Sole di Maggio!

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Maggio è il mese della primavera, quelle in cui si inizia a sentire il profumo dei fiori e la voglia di iniziare ad esporsi al calore dei primi raggi solari.

ecco perché Maggio è stato scelto dall’ American Academy of Dermatology  come il mese simbolo rivolto alla  prevenzione e sensibilizzazione nei confronti delle malattie della pelle.  

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo; è composto da diversi tipi di cellule che sono disposte a strati, uno sotto l’altro con funzioni diverse. La funzione principale della pelle è quella di proteggerci da tutto il mondo esterno; rappresenta il nostro scudo, nei confronti di tanti fattori (fisici, chimici, ambientali) che anche se non ce ne accorgiamo possono alterarne la struttura e quindi indebolire questa nostra fondamentale arma di difesa. Ma chi sono i soggetti più a rischio?

La pelle molto chiara, l'età avanzata e gli uomini un po' più delle donne sono alcuni dei fattori di rischio. Per le persone con lentiggini o con molti nei, in quelle con occhi, capelli chiari e in quelle che hanno un parente stretto colpito da un tumore cutaneo o che hanno avuto un precedente melanoma è consigliabile fare controlli più frequenti.

Uno dei principali fattori di rischio è l'esposizione a raggi ultravioletti (UVA e UVB) che derivano principalmente dal sole, ma anche da lettini e lampade solari. Esporsi in maniera smodata e senza protezione può far si che le radiazioni solari provochino danni al DNA cellulare della pelle e innescare la crescita tumorale. Altri fattori di rischio sono rappresentati, dall'esposizione a radiazioni ionizzanti, da alcune anomalie genetiche e dal fumo. Sono da proteggere con particolare attenzione le parti del corpo più esposte al sole: viso, orecchie, collo, cuoio capelluto, spalle e dorso.

Come si fa la visita dermatologica?

Il dermatologo, nel corso di una visita completa, valuta la storia personale e familiare del paziente ed effettua un accurato esame visivo della pelle grazie all'uso della dermoscopia, una speciale tecnica di ingrandimento e illuminazione della pelle. Possono essere indagate tutte le aree della cute, anche la zona genitale dove, pur non essendo aree esposte al sole, possono insorgere patologie di competenza dermatologica.

La diagnosi certa di tumore viene effettuata però solo con una biopsia, una procedura durante la quale si preleva una porzione di tessuto che viene poi analizzata al microscopio.

Come fare prevenzione?

Alcuni comportamenti possono ridurre il rischio di sviluppare tumori della pelle. È fondamentale innanzitutto esporsi al sole in maniera moderata fin dall'età infantile, evitando le ustioni. In generale, bisogna proteggere la pelle non esponendosi durante le ore più calde (tra le 10 e le 16)

Sotto il sole è consigliabile indossare cappelli e occhiali da sole e usare creme protettive adeguate al proprio tipo di pelle, applicandole più volte (almeno una volta ogni 2-3h) in modo da assicurare una copertura continua.

Queste attenzioni vanno riservate soprattutto ai bambini, molto sensibili alle scottature: il processo di trasformazione tumorale è molto lungo e spesso può derivare da un'alterazione che è avvenuta già in età pediatrica.

Inoltre è necessario controllare periodicamente l'aspetto della propria pelle, idealmente in una stanza ben illuminata, di fronte a uno specchio e facendosi aiutare da altri per controllare le aree che non è possibile raggiungere con il proprio sguardo.

 

Se hai dubbi o domande contatta il nostro esperto del settore Dr. Garbo Giuseppe, clicca qui

 


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